AREE DI INTERVENTO

Le materie trattate

Sei situazioni ricorrenti nella responsabilità sanitaria. Ognuna ha presupposti probatori e termini di prescrizione propri, ma il criterio di valutazione è sempre lo stesso: cosa è stato fatto, e cosa si sarebbe dovuto fare secondo le buone pratiche in vigore in quel momento.

Se non è chiaro in quale area rientri il tuo caso, l’inquadramento viene fatto in sede di valutazione preliminare.

Reparti e specialità

Spesso chi cerca informazioni sa già in quale reparto è avvenuto l’errore

Oltre alla distinzione per tipo di danno, lo Studio segue casi che coinvolgono specialità cliniche diverse.

Chirurgia generale

Ginecologia e ostetricia

Anestesiologia

Pronto Soccorso

Cardiochirurgia

Neurochirurgia

Oncologia

Infettivologia

Il Criterio

Cosa accomuna tutte queste situazioni

Un esito negativo, da solo, non dimostra un errore. L’attività sanitaria comporta margini di rischio che nessun trattamento può azzerare, e la legge distingue con precisione tra la condotta colposa e l’evento imprevedibile.


Ciò che va accertato è se il professionista o la struttura si siano discostati dalle linee guida e dalle buone pratiche in vigore al momento dei fatti, e se quello scostamento abbia causato il danno.

Quando la struttura coinvolta è pubblica, il rapporto ha natura contrattuale: al paziente spetta dimostrare il danno e il nesso con la prestazione ricevuta, mentre è la struttura a dover provare di aver agito correttamente.



È una distribuzione dell’onere probatorio più favorevole di quanto si ritenga comunemente, e conoscerla cambia il modo in cui si imposta la richiesta fin dall’inizio.

ATTENZIONE

I termini di prescrizione variano a seconda che si agisca nei confronti della struttura o del singolo professionista, e in caso di decesso del paziente le pretese dei familiari seguono termini diversi tra loro. È la prima verifica da fare, prima di ogni altra considerazione.

COME SI SVOLGE IL PERCORSO, FASE PER FASE